Dark Souls, il mio podcast dedicato alle storie dei serial killer: Il Vampiro di Bergamo – Episodio 6

Dracula non è una leggenda. I vampiri esistono, ma per averne prova non c’è bisogno di andare fino in Transilvania. Basta risalire il corso del fiume Adda, superare il centro di Trezzo e fermarsi nel borgo di Bottanuco. Qui, 150 anni fa, si aggirava famelico un serial killer che è passato alla storia col nome di Vampiro di Bergamo.

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Dark Souls, il mio podcast dedicato alle storie dei serial killer: Gli omicidi dei bambini di Atlanta – Episodio 5

Tutto comincia nel 1979 con il ritrovamento dei corpi di due ragazzini afroamericani. Da qui si snoda una catena di morte senza precedenti: 26 vittime e 1 sospetto, Wayne Williams. Ma le prove sono insufficienti. Ora però la polizia ha riaperto il caso…

Dark Souls, il mio podcast dedicato alle storie dei serial killer: Il Mostro di Bargagli, Episodio 4

L’assassinio di una baronessa, vedova di un ufficiale tedesco, è stato l’ultimo di una lunga catena di omicidi, cominciata sulle montagne genovesi durante le fasi convulse della fine della Seconda guerra mondiale. Una scia di sangue durata 40 anni e rimasta impunita.

Dark Souls, il mio podcast dedicato alle storie dei serial killer: Il Mostro di Roma, Episodio 3

Il Mostro di Roma fu un sanguinoso serial killer, ufficialmente mai scoperto, responsabile negli anni Venti dello stupro di sette bambine e dell’omicidio di cinque di loro. Dopo un processo clamoroso nei confronti di Gino Girolimoni, poi assolto, il fascismo preferì fa calare il silenzio sull’intera vicenda

Dark Souls, il mio podcast dedicato alle storie dei serial killer: Zodiac, Episodio 1

Storie (vere) dell’orrore, storie di mostri che vivono in mezzo a noi, storie di famigerati serial killer che ho deciso di raccontare attraverso un podcast. La prima puntata è dedicata al Killer dello Zodiaco, famigerato assassino americano che iniziò a uccidere innocenti coppiette mezzo secolo fa. Una storia sulla quale nessuno ha ancora scritto la parola fine e con un appendice, affascinante quanto improbabile, tutta italiana.

Unorthodox, la mia (micro) recensione della miniserie di Netflix

UNORTHODOX

di Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Si avvicina il weekend, che non sarà poi così diverso dal resto della nostra settimana in quarantena. Ne approfitto però anch’io per consigliarvi qualcosa da vedere su Netflix. Si tratta di Unorthodox, miniserie in 4 puntate ispirata al romanzo omonimo di Deborah Feldman.

Ve la consiglio perché è un viaggio dentro un mondo affascinante quanto terribilmente angusto e claustrofobico: quello della comunità ebraica ultraortodossa di New York, imprigionata nell’osservanza rigida della Torah e del Talmud. Un micromondo di uomini e donne che contiene un intero universo, perennemente in bilico tra un passato segnato dalla Shoah, le cui ferite non si sono mai del tutto rimarginate, e un presente scandito dall’ossessiva ripetizione di riti come unico e pervicace argine alle seduzioni di una realtà esterna percepita come irrimediabilmente estranea. Continua a leggere

Sulle epidemie, le storie di famiglia e ciò che abbiamo dimenticato del passato

aaadi Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Le epidemie non si limitano a scandire e plasmare la Storia, quella con la “S” maiuscola. Ovviamente, entrano prepotentemente anche nelle piccole storie famigliari, segnandole per sempre. Ma se è vero che, come sta dimostrando la scienza, i grandi traumi riscrivono il nostro Dna e li passiamo inconsapevolmente ai nostri figli e nipoti, quanto è rimasto dentro di noi delle tragedie del passato, anche di quelle di cui abbiamo perso memoria? In questi giorni di quarantena sono andato molte volte coi pensieri ai racconti di famiglia legati alle “febbri” che portavano via nel giro di poco i nostri prozii, i nostri bisnonni.

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Federica Sciarelli (la star di Twitter che non “cinguetta”) festeggia la sua 15esima edizione di “Chi l’ha visto?”

di Massimiliano Jattoni Dall’Asén

«Alle 9 va bene. Ma consideri che non rispondo a domande sulla mia vita privata. In quel caso può scegliere un personaggio più appetibile». Federica Sciarelli («Sciary» come la chiamano le decine di migliaia di #Chilavisters, la numerosissima fanbase che da anni la elogia, la prende amabilmente in giro, la adora su Twitter) al telefono è come l’abbiamo imparata a conoscere in televisione: diretta, spontanea e ironica. «Faccio servizio pubblico, io, perché mai dovrei finire sui giornali per la mia vita sentimentale o perché fotografata mentre butto via la monnezza?», spiega. Niente vita privata, allora, e partiamo da un record: 15 edizioni di Chi l’ha visto? saldamente nelle sue mani (si ricomincia mercoledì 12 settembre con il serale, ma già da lunedì 10 va in onda Chi l’ha visto? 11.30, la striscia quotidiana). Un successo cresciuto nel tempo e che ha toccato picchi di share anche del 40 percento. Nel finale della scorsa stagione, poi, ha resistito anche agli attacchi delle partite dei Mondiali, tenendo incollati allo schermo oltre 2 milioni di spettatori.

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Venezia 2018. Ecco “Suspiria”, l’horror politico di Luca Guadagnino

di Massimiliano Jattoni Dall’Asén

La scuola di danza di Madame Blanc conserva ancora un’oscura e antica presenza, e il balletto è ancora l’espressione artistica preferita dalle streghe per il loro sabba. Ma nel remake di Suspiria di Dario Argento, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, il regista Luca Guadagnino sposta la storia da Friburgo a Berlino Ovest, in pieno “autunno tedesco” (siamo nel 1977), con la città del Muro scossa dalle azioni terroristiche della banda Baader-Meinhof.

È qui, davanti a un altro muro ricoperto di scritte politiche, che sorge la tetra scuola Tanz di Madame Blanc (una Tilda Swinton che somiglia volutamente a Pina Bausch). Ed è qui che scompare l’allieva Patricia (Chloë Grace Moretz), dopo che in stato confusionale ha confessato al suo psicanalista che nella scuola vivono delle streghe. Al suo posto, arriva Susie (Dakota Johnson), una timida ragazza della comunità mennonita dell’Ohio, che ben presto conquista Madame Blanc e diventa la prima ballerina dello spettacolo che verrà messo in scena di lì a breve.

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